Lo scorso 15 aprile 2026, all’Istituto di Istruzione Superiore A. Panzini di Senigallia, si è tenuto l’evento conviviale conclusivo del progetto “La gioia del cibo anche con Disfagia”, percorso formativo intrapreso con oltre 100 ragazzi di cinque istituti alberghieri marchigiani coinvolti nell’anno scolastico 2025/2026, che hanno studiato e appositamente creato per il progetto un menù a consistenze modificate, adatto a persone con disfagia.
Promosso da Fondazione Paladini, ha visto anche in questa edizione la collaborazione del Centro Clinico NeMO Ancona, del DSE (Dipartimento Sanità ed Emergenza), della Federazione Italiana Cuochi, della SID (Società Italiana di Deglutologia) dell’AIS Marche (Associazione Italiana Sommelier).
Anche questa volta abbiamo dimostrato che “cucina può essere uno strumento potente di inclusione, capace di restituire dignità e piacere anche a chi vive condizioni complesse”, come ricordato dalla Professoressa Laura Fagioli, dirigente dell’Istituto senigalliese. L’intento era, come ad ogni edizione, formare gli studenti degli istituti alberghieri della Regione sulle problematiche connesse alla disfagia, specializzandoli sulla preparazione di ricette rivolte a clienti con tali disturbi clinici, come appunto le persone con malattie neuromuscolari.

Tangibile la soddisfazione del Presidente Simone Giangiacomi che ribadisce come “continuiamo a portare avanti la Gioia del cibo anche con disfagia per il bene di tutti e secondo quanto ci è stato trasmesso da Roberto Frullini anni fa. L’emozione cresce quando ricordiamo il percorso fatto in questi anni”.
Spesso ci si scorda quanto il cibo abbia una forte componente sociale. Le problematiche relative alla disfagia, ovvero la difficoltà di deglutire cibi solidi e bevande, sono spesso sottovalutate soprattutto per l’impatto che hanno sul quotidiano e sulla convivialità. Tuttavia come ricordato dalla Dottoressa Michela Coccia, Direttore Clinico di NeMO Ancona, “mangiare non è solo nutrirsi, ma condividere momenti di gioia e relazione Anche in presenza di disfagia, come accade nelle persone con malattie neuromuscolari che seguiamo al Centro NeMO Ancona, è possibile vivere il pasto con serenità, sicurezza e gusto.

Il menù del pranzo del 15 aprile scorso ha visto realizzati piatti a consistenza modificata, fruibili quindi anche da chi ha problematiche legate alla disfagia. Tra le pietanze preparate dagli studenti dei cinque istituti, alcuni piatti tipici della tradizione culinaria marchigiana come passatelli, bombetti, zuppa di pesce e tanti altri.
Un ringraziamento va fatto a tutti coloro che hanno reso possibile l’intero percorso di questo anno. In primis le logopediste che hanno tenuto le lezioni in classe, gli istituti che hanno partecipato e i loro professori, e tutti coloro che hanno effettuato donazioni, in soldi o materiali, per sostenere questo importante evento!
